Il bollo auto: verso una nuova tassa automobilistica europea

tassa automobilistica

Il bollo auto in Italia negli anni si è evoluto da tassa di circolazione a tassa di proprietà di un veicolo, obbligando il cittadino al pagamento annuale di tale tributo in virtù del solo possesso di una vettura, quando fino a pochi anni fa si poteva comprare un’auto e pagare il bollo solo in funzione della sua circolazione su strada.

Oltre a questa trasformazione radicale potrebbe verificarsi un nuovo sconvolgimento: infatti recentemente la UE ha proposto di stabilire una tassa automobilistica unica all’interno dei suoi confini, destinata cambiare nuovamente i coefficienti di calcolo.

Ma prima di introdurre le proposte del Parlamento Europeo vediamo qual è la situazione italiana allo stato attuale riguardo al bollo auto.

Un tributo di competenza regionale

Nel nostro stato la tassa automobilistica è di competenza regionale e il suo ammontare varia in base alla potenza espressa in Kilowatt (kW) del mezzo di cui si è proprietari, la quale si può trovare all’interno del libretto di circolazione e il cui valore viene moltiplicato per un coefficiente che può variare da regione a regione, determinando l’importo totale del tributo.

La sua scadenza è annuale, solitamente fissata nei mesi di aprile, agosto e dicembre per i veicoli con potenza superiore ai 35Kw; tuttavia si può usufruire della proroga di legge che consente il pagamento del bollo entro la fine del mese successivo, senza incorrere in more o sanzioni accessorie.

Il Superbollo: un’ulteriore tassa per vetture molto potenti

Esiste poi il cosiddetto Superbollo, ossia un’imposta aggiuntiva a quella del normale bollo, che deve essere versata dai possessori di un’auto che supera la potenza di 185 kW, il cui importo viene però versato nelle casse dello Stato.

Questa ulteriore tassa automobilistica si basa sull’aggiunta di 20 euro per ogni kW di potenza che supera la soglia prefissata e va versata mediante il pagamento di un modello F24 apposito, il cui codice tributo di riferimento è 3364.

Per calcolare l’importo del Superbollo basta semplicemente fare la differenza tra la potenza della vostra vettura e la soglia di 185 kW, moltiplicando il risultato per i 20 euro di maggiorazione.

L’Unione Europea propone il bollo unico per i veicoli

Se da un lato ogni regione d’Italia ha la facoltà di aumentare o diminuire i coefficienti di calcolo del bollo auto, dall’altro è recente la proposta della UE di unificare a livello normativo ogni tassa automobilistica vigente nei confini dei paesi membri, in modo tale da rendere uguali sia gli importi che i principi di determinazione.

Il Parlamento Europeo inoltre propone di determinare il valore del bollo auto non più solo in base alla potenza nominale del motore, bensì valutando anche i parametri di emissione del veicolo e i chilometri percorsi negli anni.

Incentivare l’acquisto di auto di nuova generazione per inquinare meno

Questo nuovo metodo di calcolo non si sa quanto gioverebbe alle tasche degli automobilisti europei, in quanto chi possiede una vettura con molti chilometri, ma comunque funzionante, pagherebbe di più rispetto a chi invece può permettersi di cambiare veicolo ogni 3 o 4 anni.

D’altro canto però penalizzare i veicoli inquinanti aiuta a migliorare la qualità dell’aria, riducendo i rischi per la salute dell’uomo.

In attesa di ulteriori sviluppi in questo senso, agli automobilisti italiani non rimane che pagare la propria tassa automobilistica regolarmente, al fine di evitare pesanti more e sanzioni.

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